Contro il tempo?
Scienza, memoria, estetica e creatività.
Un dialogo tra medicina, neuroscienze e pratica clinica sui meccanismi biologici della longevità, sul ruolo della prevenzione e sul rapporto tra tempo, corpo e identità.
Descrizione
Il tempo della vita non è soltanto una misura cronologica. È un processo biologico, psicologico e culturale che coinvolge il corpo, la mente e il modo in cui percepiamo noi stessi. Le ricerche contemporanee mostrano che la longevità dipende dall’equilibrio tra diversi sistemi dell’organismo e dalla capacità di mantenere adattamento e resilienza nel tempo.
La prima parte del pomeriggio mette a confronto tre prospettive della medicina che osservano il tempo da angolazioni diverse:
- la psichiatria e le neuroscienze, che indagano il ruolo dei sistemi di regolazione della mente nei processi di invecchiamento;
- la nefrologia, che attraverso lo studio del rene svela il funzionamento di un organo chiave per l’equilibrio biologico, capace di filtrare, misurare e regolare parametri interni nel tempo;
- la chirurgia estetica, che apre una riflessione sulla percezione del tempo sul corpo e sul rapporto tra trasformazione fisica, identità e accettazione di sé.
La seconda parte del pomeriggio si apre a una prospettiva culturale e creativa. I dati demografici sulla longevità saranno messi in relazione con il ruolo degli stimoli culturali e della creatività nella maturità. Attraverso arte, musica e performance, si mostrerà come il tempo possa diventare anche uno spazio di trasformazione e intensificazione dell’esperienza.
Scienza, memoria, estetica e creatività.
Un dialogo tra medicina, neuroscienze e pratica clinica sui meccanismi biologici della longevità, sul ruolo della prevenzione e sul rapporto tra tempo, corpo e identità.
Descrizione
Il tempo della vita non è soltanto una misura cronologica. È un processo biologico, psicologico e culturale che coinvolge il corpo, la mente e il modo in cui percepiamo noi stessi. Le ricerche contemporanee mostrano che la longevità dipende dall’equilibrio tra diversi sistemi dell’organismo e dalla capacità di mantenere adattamento e resilienza nel tempo.
La prima parte del pomeriggio mette a confronto tre prospettive della medicina che osservano il tempo da angolazioni diverse:
- la psichiatria e le neuroscienze, che indagano il ruolo dei sistemi di regolazione della mente nei processi di invecchiamento;
- la nefrologia, che attraverso lo studio del rene svela il funzionamento di un organo chiave per l’equilibrio biologico, capace di filtrare, misurare e regolare parametri interni nel tempo;
- la chirurgia estetica, che apre una riflessione sulla percezione del tempo sul corpo e sul rapporto tra trasformazione fisica, identità e accettazione di sé.
La seconda parte del pomeriggio si apre a una prospettiva culturale e creativa. I dati demografici sulla longevità saranno messi in relazione con il ruolo degli stimoli culturali e della creatività nella maturità. Attraverso arte, musica e performance, si mostrerà come il tempo possa diventare anche uno spazio di trasformazione e intensificazione dell’esperienza.
Good to know
Highlights
- 4 hours 30 minutes
- In person
Location
USI Università della Svizzera italiana
13 Via Giuseppe Buffi
Auditorium 6900 Lugano
How do you want to get there?

Agenda
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Accoglienza e apertura
Perché Invecchiamo: Significato evolutivo e regolazione psichica della Longevità
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PRIMA PARTE. Il tempo della scienza
Monologo teatrale
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